“Le indennità corrisposte al personale dipendente del Comune di Termoli derivano da due accordi sindacali decentrati concordati dalle Organizzazioni Sindacali dei dipendenti comunali e dallo stesso Comune di Termoli nel 1998 e nel 2000, recepiti con due Delibere della Giunta del Sindaco Albero Montano, rispettivamente la Delibera di Giunta Comunale n. 56 del 19 febbraio 1998 (con Assessori Basso Baldassarre, Antonio Di Brino, Bruno Garzarella, Antonino Maj, Antonio Malerba e Domenico Perfetto) e la Delibera di Giunta Comunale n. 267 del 14 dicembre 2000 (con Assessori Bruno Garzarella, Antonio Maj, Domenico Perfetto, Giuseppe Rocchia e Giuseppe Antonio Spezzano), regolarmente assistiti per i pareri di legittimità e di regolarità tecnico-contabile dai Responsabili/Dirigenti di allora, vale a dire il Segretario Generale Giovanni Capirchio e i Dirigenti Armando Marinozzi, Gianfranco Morese e Franco Mastroberardino.
Si tratta, cioè, di una riserva di spesa destinata, per accordi sindacali decentrati in esecuzione alla contrattazione nazionale e per Legge, a taluni dipendenti comunali per indennità di rischio, rispettivamente per i Vigili Urbani che esplicano funzioni di Polizia Giudiziaria e per i dipendenti che utilizzano il computer per almeno quattro ore al giorno. Peraltro, negli accordi, le parti hanno fissato i criteri e le modalità di distribuzione di tali fondi tra i dipendenti che ne hanno diritto, e su tali basi ciascun Dirigente ha effettuato la gestione e la ripartizione del fondo di riserva tra i dipendenti del rispettivo settore secondo criteri di merito oggettivi che, in taluni casi, sono stati anche oggetto di contestazione da parte di alcuni dipendenti che non condividevano i criteri di ripartizione applicati dal Dirigente.
Non si capisce, perciò, cosa c'entri il Sindaco e cosa c'entri il danno erariale, visto che:
si tratta di spettanze dei dipendenti che, se non attribuite alla fine del mese, si accumulerebbero nel mese successivo;
la distribuzione delle spettanze è stata sempre fatta dai Dirigenti;
le attribuzioni in busta paga sono state effettuate dalla relativa struttura comunale.
L'indagine della Guardia di Finanza è nata da una richiesta di chiarimenti del Dipartimento della Funzione Pubblica sugli istituti contrattuali previsti nei contratti decentrati, attraverso le verbalizzazioni effettuate in quegli anni. Una richiesta nel tempo rimasta inevasa perché mai riscontrata dal Dirigente pro-tempore preposto, il dott. Gianfranco Morese, il quale, sollecitato più volte dall'attuale Direttore Generale, ha risposto (nota prot. 10939 del 27 marzo 2007) che le carte non erano più in suo possesso, perché 'il fascicolo, costituito da un dossier e dalla corrispondenza, è stato sempre gestito dalla Segreteria Generale assurta anche all'epoca a livello di Direzione Generale'. Si riferiva naturalmente alla vecchia Segreteria Generale, quella di Giovanni Capirchio, anche perché, come riferisce in una nota l'attuale Direttore Generale Donato Petrosino, 'la verbalizzazione non è stata rinvenuta agli atti della Segreteria Generale e non poteva essere a suo tempo trasferita all'ufficio del Direttore Generale perché a quella data inesistente'.
Posto che le denunce di cui parlano i giornali siano effettivamente a nostro carico, visto che ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale a riguardo, ritengo che le spiegazioni fin qui date siano per noi doverose soprattutto a seguito della censura frettolosa e inutilmente moralistica fatta da alcuni organi di stampa locale, a loro volta informati da una inusuale nota stampa del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Campobasso.
Ad ogni modo, qualsiasi decisione si dovesse prendere in ottemperanza ad eventuali rilievi delle Autorità competenti, anche in ordine ad una eventuale sospensione di tali emolumenti a titolo di indennità di rischio, sarà da noi naturalmente partecipata preliminarmente alle Organizzazioni Sindacali. A questo proposito, cogliamo l'occasione per invitare proprio le Organizzazioni Sindacali a dare riscontro alla veridicità di quanto da noi qui affermato”.
Ufficio stampa del Comune di Termoli
Di seguito la dichiarazione del segretario nazionale del PRC, Paolo Ferrero, contro il vergognoso e irresponsabile accordo separato, firmato dalla Fim Cisl e Uilm insieme a Federmeccanica, che devasterà ancora di più le condizioni e i salari già magri dei metalmeccanici italiani. Invitiamo con forza con tutti i lavoratori a non aderire e a ritirare subito le deleghe da Sindacati "gialli" filo-padronali e traditori della classe operaia come CISL, UIL e UGL. Non perdete altro tempo. E' tempo di scendere in piazza e di lottare!
"L'accordo separato firmato oggi tra gli industriali di Federmeccanica e Fim Cisl e Uilm, ormai ridotti al rango di sindacati "gialli" come negli anni Cinquanta, pronti ad accettare ogni ricatto e ogni richiesta dei padroni, è scandaloso, inaccettabile.
Questa firma corrisponde, peraltro, al peggiore frutto avvelenato dell'accordo separato firmato lo scorso 22 gennaio da Confindustria, Cisl e Uil, senza la Cgil e con la complicità partecipe del governo Berlusconi e del ministro Sacconi.
In tempi di gravissima crisi economica e sociale come questa, di fronte a salari sempre più da fame e ai profitti incredibili che gli industriali continuano a fare, si vogliono peggiorare ancora di più - e per contratto! - le condizioni salariali e di vita dei lavoratori metalmeccanici italiani.
Invitiamo tutti i lavoratori metalmeccanici a opporsi con ogni mezzo a questo accordo e ad appoggiare la lotta della Fiom-Cgil, lotta sacrosanta e giustissima contro questo accordo separato.
Come Rifondazione comunista, in questa lotta saremo in prima fila."
PAOLO FERRERO
Segretario Nazionale P.R.C.

Presentata l'ennesima mozione di sfiducia al Sindaco di Termoli, Vincenzo Greco.
Con un’insolita decisione, il Comitato Nobel di Norvegia ha messo fine alla ricerca durata sette mesi tra i 250 pretendenti al Premio Nobel della Pace, conferendolo a Barack Obama. La decisione del Comitato norvegese ha provocato le più diverse reazioni a livello internazionale: dallo stupore ad una risata fragorosa. Le dichiarazioni del presidente di questo organismo, Thorbjorn Jagland, è stupefacente: “E’ importante per il Comitato dare un riconoscimento alle persone che lottano e idealiste, ma non possiamo fare questo tutti gli anni. Talvolta dobbiamo addentrarci nel regno della realpolitik. In fin dei conti è sempre un misto di idealismo e realpolitik ciò che può cambiare il mondo”. Il problema con Obama sta nel fatto che il suo idealismo si pone sul piano della retorica, dal momento che nel mondo della realpolitik le sue iniziative non potrebbero essere più in contrasto con la ricerca della pace.






