Partito della Rifondazione Comunista

Blog Libero Aperto Plurale Alternativo del Circolo Comunista di TERMOLI
mercoledì, 28 ottobre 2009

INTERVIENE GRECO A CHIARIRE SUL PRESUNTO DANNO ERARIALE DELL'AMMINISTRAZIONE DI TERMOLI ACCERTATO DALLA GDF

In riferimento alla notizia apparsa ieri sugli organi di stampa relativa a un presunto “danno erariale per oltre 30 mila euro” che sarebbe stato accertato dalla Guardia di Finanza di Campobasso nelle indennità erogate ai dipendenti del Comune di Termoli, riportiamo di seguito la dichiarazione del Sindaco di Termoli Vincenzo Greco:

Le indennità corrisposte al personale dipendente del Comune di Termoli derivano da due accordi sindacali decentrati concordati dalle Organizzazioni Sindacali dei dipendenti comunali e dallo stesso Comune di Termoli nel 1998 e nel 2000, recepiti con due Delibere della Giunta del Sindaco Albero Montano, rispettivamente la Delibera di Giunta Comunale n. 56 del 19 febbraio 1998 (con Assessori Basso Baldassarre, Antonio Di Brino, Bruno Garzarella, Antonino Maj, Antonio Malerba e Domenico Perfetto) e la Delibera di Giunta Comunale n. 267 del 14 dicembre 2000 (con Assessori Bruno Garzarella, Antonio Maj, Domenico Perfetto, Giuseppe Rocchia e Giuseppe Antonio Spezzano), regolarmente assistiti per i pareri di legittimità e di regolarità tecnico-contabile dai Responsabili/Dirigenti di allora, vale a dire il Segretario Generale Giovanni Capirchio e i Dirigenti Armando Marinozzi, Gianfranco Morese e Franco Mastroberardino.

Si tratta, cioè, di una riserva di spesa destinata, per accordi sindacali decentrati in esecuzione alla contrattazione nazionale e per Legge, a taluni dipendenti comunali per indennità di rischio, rispettivamente per i Vigili Urbani che esplicano funzioni di Polizia Giudiziaria e per i dipendenti che utilizzano il computer per almeno quattro ore al giorno. Peraltro, negli accordi, le parti hanno fissato i criteri e le modalità di distribuzione di tali fondi tra i dipendenti che ne hanno diritto, e su tali basi ciascun Dirigente ha effettuato la gestione e la ripartizione del fondo di riserva tra i dipendenti del rispettivo settore secondo criteri di merito oggettivi che, in taluni casi, sono stati anche oggetto di contestazione da parte di alcuni dipendenti che non condividevano i criteri di ripartizione applicati dal Dirigente.

Non si capisce, perciò, cosa c'entri il Sindaco e cosa c'entri il danno erariale, visto che:

  • si tratta di spettanze dei dipendenti che, se non attribuite alla fine del mese, si accumulerebbero nel mese successivo;

  • la distribuzione delle spettanze è stata sempre fatta dai Dirigenti;

  • le attribuzioni in busta paga sono state effettuate dalla relativa struttura comunale.


 

L'indagine della Guardia di Finanza è nata da una richiesta di chiarimenti del Dipartimento della Funzione Pubblica sugli istituti contrattuali previsti nei contratti decentrati, attraverso le verbalizzazioni effettuate in quegli anni. Una richiesta nel tempo rimasta inevasa perché mai riscontrata dal Dirigente pro-tempore preposto, il dott. Gianfranco Morese, il quale, sollecitato più volte dall'attuale Direttore Generale, ha risposto (nota prot. 10939 del 27 marzo 2007) che le carte non erano più in suo possesso, perché 'il fascicolo, costituito da un dossier e dalla corrispondenza, è stato sempre gestito dalla Segreteria Generale assurta anche all'epoca a livello di Direzione Generale'. Si riferiva naturalmente alla vecchia Segreteria Generale, quella di Giovanni Capirchio, anche perché, come riferisce in una nota l'attuale Direttore Generale Donato Petrosino, 'la verbalizzazione non è stata rinvenuta agli atti della Segreteria Generale e non poteva essere a suo tempo trasferita all'ufficio del Direttore Generale perché a quella data inesistente'.

Posto che le denunce di cui parlano i giornali siano effettivamente a nostro carico, visto che ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna informazione ufficiale a riguardo, ritengo che le spiegazioni fin qui date siano per noi doverose soprattutto a seguito della censura frettolosa e inutilmente moralistica fatta da alcuni organi di stampa locale, a loro volta informati da una inusuale nota stampa del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Campobasso.

Ad ogni modo, qualsiasi decisione si dovesse prendere in ottemperanza ad eventuali rilievi delle Autorità competenti, anche in ordine ad una eventuale sospensione di tali emolumenti a titolo di indennità di rischio, sarà da noi naturalmente partecipata preliminarmente alle Organizzazioni Sindacali. A questo proposito, cogliamo l'occasione per invitare proprio le Organizzazioni Sindacali a dare riscontro alla veridicità di quanto da noi qui affermato”.

Ufficio stampa del Comune di Termoli

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categoria: interventi, greco, comunicato, termoli

venerdì, 23 ottobre 2009

ADESIONE E SOSTEGNO DEL PRC MOLISANO ALLO SCIOPERO DEL SINDACALISMO DI BASE DEL 23 OTTOBRE

Il Partito della Rifondazione Comunista del Molise aderisce e sostiene con forza lo sciopero generale indetto dal Sindacalismo di base (COBAS-RdB-SdB) per il 23 ottobre e invita tutti i propri iscritti e simpatizzanti ad aderire numerosi, indipendentemente dalle proprie appartenenze sindacali.

Siamo sempre più nel mezzo di un “autunno caldo”, che avvolge e agita il nostro Paese: masse di lavoratori, giovani, disoccupati, studenti, pensionati, impoveriti e depredati del proprio futuro, continuano ad invadere le piazze e le strade. Lavoratori, precari e licenziati, occupano fabbriche e tetti, scendono in piazza ad urlare tutta la loro rabbia e la loro disperazione contro un Governo che continua a diffondere bugie e a scaricare i costi della crisi su di loro.
Questa è la realtà del nostro Paese, che gli organi di informazione “asserviti” tendono a oscurare e a rimuovere. Ormai alla “favola” della crisi che sta per finire non ci crede più nessuno e il susseguirsi, pressoché costante, di mobilitazioni antigovernative sono il segnale evidente di una popolazione tutt'altro che rassicurata e credulona. L'ultima demagogica esternazione di Tremonti sull'utilità del “posto fisso” (propugnata da chi ha sostenuto, da sempre, il precariato come sistema di vita) rappresenta un palese sintomo di preoccupazione sulla tenuta di questo Governo, che va perdendo sempre più credibilità e consensi di fronte alle continue mobilitazioni popolari.

Partendo anche dai condivisibili e sacrosanti obiettivi di questa giornata di mobilitazione (blocco dei licenziamenti, contrasto al precariato, riduzione degli orari di lavoro, aumento dei salari e delle pensioni, ecc. ecc.) pensiamo che il fronte di opposizione a questo Governo debba, da subito, impegnarsi nell'elaborazione di una comune e coerente piattaforma di lotta, emarginando chiunque fomenti divisioni o tendenze “concertative” e moderate tra i lavoratori.

Il percorso unitario, avviato dal Sindacalismo di base, è un positivo segnale che tende a superare nocivi settarismi e frammentazioni tra i lavoratori, che renderebbero vani tutti sforzi per costruire una incisiva stagione di lotte e di mobilitazioni. Non è certo un caso se questo Governo -come tutti i governi del resto- opera costantemente e da sempre per pacificare e dividere il fronte dei lavoratori e dei ceti deboli per fomentare la famigerata “guerra dei poveri”.
Il Partito della Rifondazione Comunista del Molise, sostenendo anche questo importante appuntamento, opererà con questi intendimenti e con queste finalità.
 
 
 
 

PER LA SEGRETERIA REGIONALE P.R.C.
Antonello Manocchio
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categoria: comunicato stampa, sciopero, prc , molise

venerdì, 23 ottobre 2009

ATTIVATO IL SITO DEL PRC MOLISE

E' stato attivato il sito del Partito della Rifondazione Comunista del Molise.
Visitatelo!

 
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categoria:

giovedì, 15 ottobre 2009

FERRERO - PRC: MECCANICI, ACCORDO SEPARATO FIRMATO DA SINDACATI "GIALLI" SCANDALOSO E INACCETTABILE


Di seguito la dichiarazione del segretario nazionale del PRC, Paolo Ferrero, contro il vergognoso e irresponsabile accordo separato, firmato dalla Fim Cisl e Uilm insieme a Federmeccanica, che devasterà ancora di più le condizioni e i salari già magri dei metalmeccanici italiani.  Invitiamo con forza con tutti i lavoratori a non aderire e a ritirare subito le deleghe da Sindacati "gialli" filo-padronali e traditori della classe operaia come CISL, UIL e UGL.  Non perdete altro tempo. E' tempo di scendere in piazza e di lottare!




"L'accordo separato firmato oggi tra gli industriali di Federmeccanica e Fim Cisl e Uilm, ormai ridotti al rango di sindacati "gialli" come negli anni Cinquanta, pronti ad accettare ogni ricatto e ogni richiesta dei padroni, è scandaloso, inaccettabile.

Questa firma corrisponde, peraltro, al peggiore frutto avvelenato dell'accordo separato firmato lo scorso 22 gennaio da Confindustria, Cisl e Uil, senza la Cgil e con la complicità partecipe del governo Berlusconi e del ministro Sacconi.

In tempi di gravissima crisi economica e sociale come questa, di fronte a salari sempre più da fame e ai profitti incredibili che gli industriali continuano a fare, si vogliono peggiorare ancora di più - e per contratto! - le condizioni salariali e di vita dei lavoratori metalmeccanici italiani.

Invitiamo tutti i lavoratori metalmeccanici a opporsi con ogni mezzo a questo accordo e ad appoggiare la lotta della Fiom-Cgil, lotta sacrosanta e giustissima contro questo accordo separato.

Come Rifondazione comunista, in questa lotta saremo in prima fila."



PAOLO FERRERO
Segretario Nazionale P.R.C.


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categoria: dichiarazioni, lotta, lavoratori, prc , ferrero

giovedì, 15 ottobre 2009

IL PARTITO DEMOCRATICO TRA CONTRADDIZIONI VIZI E AMBIGUITA'

La vicenda della parlamentare Paola Binetti è l'evidenziatore delle contraddizioni e delle ambiguità del Partito Democratico.
Il concorso di costei nell'affossamento della legge contro l'omofobia bocciata da parte del centrodestra -con tanto di biasimo del commissario ONU per i diritti umani Pillay- che accoglie un emendamento di incostituzionalità dell'UDC è un'altra pagina nera e imbarazzante di questo Parlamento, in cui il PD si rende ancora una volta responsabile.

Potremmo anche continuare citando l'elenco dei Parlamentari del PD assenti al voto di fiducia sullo Scudo Fiscale "salvamafiosi": ben 24 deputati del PD su 32 si sono "volatilizzati" salvando il deretano al Governo. Per la cronaca si tratta di: Argentin, Binetti, Bucchino, Capodicasa, Carra, Codurelli, D'Antoni, Esposito, Farina, Fioroni, Gaglione, Ginefra, Giovannelli, Grassi, La Forgia, Lanzillotta, Madia, Mastromauro, Melandri, Misiani, Pistelli, Pompili, Porta, Portas.

Potremmo ancora rigirare il coltello nella piaga ricordando tutte le votazioni trasversali e bipartisan con il PDL alla Camera ed il famigerato "Veltrusconium". Se a questo aggiungiamo i trasversalismi delle vicende locali facciamo notte!

La Binetti aderisce e vota l'emendamento dell'UDC in nome di una imprecisata libertà di coscienza. Di quale coscienza parla? Ma se neppure sul tema dei diritti civili vi è una posizione delineata e coscienziosa del Partito democratico, se neppure sui temi della laicità vi è chiarezza, viene spontaneo domandarsi che cos'è allora il Partito Democratico? O meglio, qual'è la differenza tra un Partito Democratico con l'UDC o il PDL?

L'adesione ad un Partito o ad un Movimento immaginiamo che comporti quantomeno la condivisione e l'accettazione convinta di un complesso di valori, di idealità e di programmi che comunque distingue e caratterizza, diversamente, cosa significa prendere una tessera per costoro: solo accaparramento di poltrone e di cariche!
Bisogna avere un limite di demarcazione netto e almeno la chiarezza politica di sapere cosa intenderebbe fare il PD per il Paese, se a un certo punto dovesse scomparire Berlusconi. La risposta è purtroppo amara quanto la realtà del presente.

Abbiamo avuto, infatti, modo di verificarlo dolorosamente col governo Prodi, dove in pratica i medesimi attori del PD (allora divisi in DS e MARGHERITA ma sostanzialmente gli stessi!) hanno praticato le medesime ricette economico-finanziarie, filo-liberiste e filo-confindustriali, con precariato "a valanga" e tagli esiziali alla spesa pubblica. Il tutto ben condito da una esecrabile politica di guerra "imperialista", in linea con gli interessi NATO.
Hanno inesorabilmente e fermamente sostenuto gli interessi di Banche e Padroni con finanziare colossali e devastanti,  "indorando la pillola" e pacificando ceti deboli e lavoratori attraverso sindacati affetti dalla sindrome del "governo amico".

Una perfetta politica di destra perseguita da un governo appena verniciato di rosa, che è stato l'antesignano delle politiche berlusconiane, che si sono innestate ancor più profondamente e populisticamente in quel solco politico.
Non dobbiamo e non possiamo mai dimenticare che il precariato, le privatizzazioni e le contro-riforme della previdenza, della scuola, della sanità sono l'eredità e le credenziali del centrosinistra. La differenza tra costoro e la Banda Berlusconi, oltre ai problemi giudiziari, è che quest'ultimo è più furbo e più sfacciato: uno spregiudicato e delirante venditore di fumo!

PD e PDL sono dunque i rovesci della stessa medaglia, i "cerberi" del sistema capitalistico: in contrapposizione nella forma ma pronti a soccorrersi vicendevolmente per mantenere le compatibilità ed evitare che si riorganizzi un Partito Comunista, che persegua una politica concretamente alternativa e a sinistra, che polarizzi gli sfruttati e metta a repentaglio la loro sussistenza.

Non riponiamo dunque alcuna speranza nel Partito Democratico e nel suo toto-segretario (Franceschini e Bersani pari sono!). Il PD non è affatto un partito di sinistra, neppure vagamente, e non offre nulla di nuovo e nulla di buono ai lavoratori se non
 "lacrime e sangue"!

pd_radici
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categoria: riflessioni, partito democratico, pdl

mercoledì, 14 ottobre 2009

BERLUSCONI CONTESTATO A BENEVENTO E I MASS MEDIA DI "REGIME" TACCIONO!

Domenica 11 ottobre Silvio Berlusconi è stato a Benevento a concludere la festa del Popolo delle libertà. Un migliaio di persone tra precari della scuola e non, attivisti di Rifondazione Comunista e del centro sociale "Depistaggio" hanno contestato sonoramente il capo del governo.
 
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categoria: scuola, manifestazioni, comunicato, prc , precari, partito democratico, pdl , di sabato

martedì, 13 ottobre 2009

IL 17 OTTOBRE MANIFESTAZIONE A ROMA CONTRO IL RAZZISMO E IL PACCHETTO SICUREZZA

100X140

Ricordiamo che per la manifestazione, a cui hanno aderito, oltre al PRC, innumerevoli forze sociali e sindacali, partiranno pullman anche dal Molise organizzati dalla CGIL.

Questi gli orari e i punti di raccolta:

- Ore 8.00  TERMOLI  (Parcheggio Vecchio Ospedale)
- Ore 9.00  CAMPOBASSO  (Vecchio Stadio Romagnoli)
- Ore 10.00  ISERNIA  (Hotel Europa)
- Ore 10.30  VENAFRO  (Fermata pullman di linea).

PARTECIPIAMO NUMEROSI !!!
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categoria: roma, manifestazioni

sabato, 10 ottobre 2009

MOZIONE DI SFIDUCIA A GRECO

grecoPresentata l'ennesima mozione di sfiducia al Sindaco di Termoli, Vincenzo Greco.
Il quadro, pur nella sua drammaticità, tende sempre più a chiarificarsi. In particolare, si chiarifica sempre più il fronte politico delle forze in campo opposte alla maggioranza.

Innanzitutto l'Udeur rientra nei ranghi del centrodestra, come era giusto, e si allinea alla posizione del consigliere-segretario regionale Niro, in ossequioso appoggio al PDL.
Quella dell'Udeur era, in effetti, una presenza politica abbastanza scomoda in maggioranza: già oggetto di numerosi attacchi di incoerenza. L'uscita dell'ex capogruppo Giuditta dalla formazione "ceppalonica" (e successivo diniego all'ingresso nel PD!), confermava l'imbarazzo politico del gruppo politico di Termoli in costante contrasto coi propri vertici regionali.

L'ordine di scuderia del PDL e di Iorio e Vitagliano è abbastanza chiaro: affondare Greco ad ogni costo! Lo stesso ordine è stato lanciato dalla dirigenza del Partito Democratico ai suoi fedelissimi, o quantomeno, intimato da quella parte "rutiana", praticamente "falcidiata" freddamente -e motivatamente- dal sindaco di Termoli. Non bisogna dimenticare che molti fedelissimi di Ruta erano già passati "armi e bagagli" sotto l'ala protettrice del Governatore Iorio, il quale, sostiene anche Danilo Leva candidato alle primarie. Insomma, il classico "piede in due staffe!",  oltretutto il PD a livello regionale si distingue per l'opposizione che non c'è -al di là di qualche sortita episodica e parolaia!-.

Le vicende che si sono susseguite al Cosib sono state certamente l'avvio "all'inciucio" tra PDL e PD, che di fatto ha ispirato il vergognoso e irresponsabile isolamento politico di Termoli.  Ma è del tutto evidente che non sarà possibile "ostracizzare" Termoli all'infinito e che che stanno pensando di porvi rimedio dall'alto dello scacchiere.
Per costoro la soluzione è presto data: far cadere l'amministrazione Greco e riportare alla "compatibilità" la cittadina adriatica,  per le future elezioni magari confezionare un accordo "trasversale" PD-PDL (modello Cosib!) da servire agli incolpevoli e ignari cittadini termolesi e da imporre alle stesse dirigenze partitiche locali.
Non pensiamo ovviamente ad un'alleanza esplicita tra i due Partiti, intendiamoci, piuttosto alla ricerca di candidature sindacali "border line"  e sfumate, che garantiscano politiche e interessi "bipartisan" indipendentemente da chi vinca, il tutto, infarcito dei classici appoggi elettorali "trasversali".
Insomma, chi vincerà garantirà la continuità di interessi e l'armonizzazione con i nuovi futuri scempi territoriali, dunque, niente di nuovo sotto il sole!

Però costoro fanno conti senza l'oste e non è scontato che il tutto venga "digerito" senza colpo ferire da parte delle dirigenze politiche locali: sia il PD che il PDL sarebbero a rischio spaccatura in presenza di soluzioni imposte verticisticamente, nello stesso centrodestra albergano varie e mai sopite velleità "sindacaliche". Le varie anime della sinistra e i movimenti (i comunisti in primis!) si autonomizzerebbe da subito e la stessa cosa potrebbe fare Di Pietro e una parte del PD che tenteranno invece di mettere il loro.

Una cosa appare abbastanza evidente, pur con tutte le luci ed ombre di questa amministrazione, se dovesse effettivamente "cadere", qualsiasi cosa accadrà dopo, nel contesto dato, non potrà essere che peggiorativa per Termoli.
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categoria: greco, sfiducia, partito democratico, termoli, mozione, pdl

sabato, 10 ottobre 2009

NOBEL PER LA PACE A OBAMA

vignetta_20091010

Con un’insolita decisione, il Comitato Nobel di Norvegia ha messo fine alla ricerca durata sette mesi tra i 250 pretendenti al Premio Nobel della Pace, conferendolo a Barack Obama. La decisione del Comitato norvegese ha provocato le più diverse reazioni a livello internazionale: dallo stupore ad una risata fragorosa. Le dichiarazioni del presidente di questo organismo, Thorbjorn Jagland, è stupefacente: “E’ importante per il Comitato dare un riconoscimento alle persone che lottano e idealiste, ma non possiamo fare questo tutti gli anni. Talvolta dobbiamo addentrarci nel regno della realpolitik. In fin dei conti è sempre un misto di idealismo e realpolitik ciò che può cambiare il mondo”. Il problema con Obama sta nel fatto che il suo idealismo si pone sul piano della retorica, dal momento che nel mondo della realpolitik le sue iniziative non potrebbero essere più in contrasto con la ricerca della pace.

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categoria: manifesto, satira, obama

venerdì, 09 ottobre 2009

OLTRE 1000 STUDENTI IN PIAZZA A TERMOLI CONTRO LA GELMINI

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Viva e variegata la manifestazione che oggi ha invaso Termoli: oltre 1000 studenti!  E' partita da viale Trieste con striscioni e urlando slogan contro la Gelmini ed il Governo.

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Hanno partecipato anche numerosi operai FIAT e militanti dei COBAS e del PRC, esponenti del Coordinamento Precari Scuola del Molise. In piazza Monumento, dove sono alfine giunti, hanno preso la parola diversi rappresentanti degli studenti, hanno parlato anche operai, docenti e lavoratori precari.

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La folla radunatasi partecipava e applaudiva gli interventi che si susseguivano. E' stato davvero un bello spettacolo, incoraggiante per il futuro: viene così sfatato il mito dei giovani "superficiali e disinformati" (circuiti da "Amici" e da "Xfactor"!).

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A noi questi studenti sono parsi davvero consapevoli e interessati a quanto sta accadendo sulle loro teste e preoccupati dell'attacco senza precedenti sferrato alla scuola pubblica e al diritto allo studio.

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Lo stato borghese e capitalistico mira al "cuore" della resistenza per sopravvivere a se stesso: deve inebetire e distruggere le coscienze, ingabbiare i giovani e la loro innata pulsione anti-autoritaria e contropotere. 
I giovani fanno davvero paura ai Padroni essi sono stati sempre il motore rivoluzionario di tutte le lotte di Liberazione.

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Anche da Termoli i giovani hanno alzato la testa in un ideale connubio -tipicamente sessantottino!- tra studenti e operai. In più, c'erano anche i docenti e i lavoratori precari. Un modo per mettere a confronto esperienze e idee, per unificare la protesta e la lotta di tutti gli sfruttati e fare in modo che il presente metta "radici nel futuro".

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"Tutto è politico!" Urlavano gli studenti del '68 e il mondo del domani dovrà passare per forza di cose attraverso gli studenti e i giovani di oggi!

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Non dobbiamo fermarci. Non ci fermeremo!
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categoria: scuola, manifestazioni, lotta, studenti, gelmini, lavoratori, prc , precari, termoli, slai cobas

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